In tema di pubblico impiego non basta l'informazione di garanzia per far scattare il termine per la contestazione disciplinare. Infatti, solo una notizia circostanziata dell'illecito consente all'Amministrazione di formulare l'incolpazione e garantisce al dipendente un effettivo diritto di difesa. Il lavoratore raggiunto da una contestazione disciplinare ha diritto, qualora ne abbia fatto richiesta, ad essere sentito oralmente dal datore di lavoro; tuttavia, ove il datore, a seguito di tale richiesta, abbia convocato il lavoratore per una certa data, questi non ha diritto ad un differimento dell'incontro laddove si limiti ad addurre un'impossibilità di presenziare, poiché l'obbligo di accogliere la richiesta del lavoratore sussiste solo ove la stessa risponda ad un'esigenza difensiva non altrimenti tutelabile. È onere del dipendente, infatti, dimostrare di non poter presenziare all'audizione a causa di una patologia così grave da risultare ostativa all'esercizio assoluto del diritto di difesa, dovendosi ritenere che talune malattie non gli precludono altre forme partecipative, quali, ad esempio, l'invio di memorie esplicative o la delega ad un avvocato.
Corte di Cassazione, Sez. Lav. 7 aprile 2021, n. 9313








